Dish e i proprietari delle torri in guerra: un debito da 7-10 miliardi di dollari minaccia la rete wireless
Il silenzio assordante delle nuove costruzioni di stazioni cellulari da parte di Dish Network, interrotto bruscamente a fine 2024 e nel 2025, ha scatenato una crisi finanziaria che rischia di rimbalzare sui consumatori. La società, e la sua casa madre EchoStar, hanno sospeso i lavori su numerosi tralicci, lasciando incompiute infrastrutture cruciali e creando un vaso di Pandora per i gestori delle torri.

Un default che potrebbe far lievitare le tariffe
Dish non sta pagando i canoni di locazione di alcune torri, nonostante abbia stipulato contratti a lungo termine. Questo non si traduce solo in perdite per le società di gestione, come American Tower e Crown Castle, ma in un effetto domino che potrebbe portare a un aumento dei costi per tutti gli utenti.
Secondo uno studio commissionato dalla Wireless Infrastructure Association (WIA), il contenzioso tra Dish e i fornitori di torri ammonta a una cifra che oscilla tra i 7 e i 10 miliardi di dollari. La situazione è resa ancora più complessa dalle recenti vendite di spettro da parte di EchoStar, operazioni che, secondo la società, sono state ostacolate dalle indagini dell'FCC e dal fallimento del suo progetto 5G indipendente.
La WIA chiede all'FCC di bloccare l'approvazione delle cessioni di spettro finché non verrà garantito un fondo fiduciario per coprire gli obblighi contrattuali di EchoStar.
