Borse e borse di studio 2026-2027: un'iniezione di risorse per l'istruzione superiore

Il Ministero dell'Istruzione ha sbloccato un'importante novità: 2.559 milioni di euro destinati alle borse di studio per il triennio 2026-2027. Un incremento significativo che mira a rendere l'accesso all'università più equo, con un occhio di riguardo alle famiglie della classe media e alla mobilità nazionale.

Nuove agevolazioni e un focus sulla mobilità

La novità più rilevante riguarda l'introduzione delle Borse Medrano, un fondo specifico per coprire i costi di vitto e alloggio degli studenti che scelgono di studiare in università diverse dalla propria regione. Si tratta di 900 euro al mese per nove mesi, per un totale di 8.100 euro a corso. Queste borse, però, sono incompatibili con l'indennità di residenza, offrendo agli studenti la possibilità di scegliere l'opzione più vantaggiosa per la propria situazione.

Un'altra modifica significativa riguarda l'aggiornamento dei parametri patrimoniali e del reddito familiare. L'aumento del 10% dei limiti di patrimonio permette a un numero maggiore di famiglie di accedere alle borse di iscrizione. Le indennità fisse rimangono stabili: 1.700 euro per il reddito e 2.700 euro per la residenza. L'importo variabile, calcolato in base al reddito e al rendimento scolastico, mira a premiare gli studenti più meritevoli.

La buona notizia non finisce qui: gli studenti con disabilità tra il 25% e il 64% potranno ridurre il carico di studio, accedendo alla borsa completa con soli 45 crediti invece dei consueti 60.

Scadenze e modalità di richiesta

Scadenze e modalità di richiesta

La domanda per la Borsa MEC 2026-2027 è aperta dal 24 marzo al 14 maggio 2026. La procedura è completamente online, tramite la Sede Elettronica del Ministero, e richiede l'accesso con Cl@ve, certificato digitale o DNI elettronico. Tra i documenti necessari figurano il DNI/NIE del nucleo familiare, il certificato di residenza, la dichiarazione dei redditi del 2025 e la documentazione patrimoniale, se necessaria.

Dopo la verifica dei redditi da parte dell'Agenzia delle Entrate, nel mese di settembre sarà possibile aggiornare i dati accademici e confermare l'iscrizione. Chi non dovesse presentare la domanda entro i termini stabiliti non potrà beneficiare di alcuna forma di sostegno economico per l'intero anno accademico. La cifra parla da sé: quasi 9 miliardi di euro sono destinati a garantire un futuro migliore a migliaia di studenti.