Esenzione irpf: <strong>65+</strong>, vendere la casa e risparmiare. ecco come.

Madrid – Un'aspettativa che molti anziani spagnoli avevano coltivato si concretizza: l'Agenzia Tributaria ha chiarito i requisiti per ottenere l'esenzione dall'IRPF sulla vendita della prima casa per chi supera i 65 anni. Ma attenzione, non è automatico.

La residenza continua è la chiave

La residenza continua è la chiave

La riforma fiscale, prevista dall'articolo 33.4.b della legge sull'IRPF, agevola chi cede l'immobile principale, liberando dalla tassazione la plusvalenza derivante dalla vendita. Tuttavia, la condizione imprescindibile è la residenza effettiva e continuata per almeno tre anni precedenti alla cessione. Non basta con il semplice atto di dichiarare l'intenzione di vendere, l'Agenzia Tributaria richiede prove concrete di un utilizzo abitativo effettivo.

La recente sentenza della DGT (V0241-25, marzo 2025) ha chiarito un punto cruciale: l'empadronamiento, ovvero l'iscrizione all'anagrafe, da solo non è sufficiente. Come spiega il Consiglio Generale dei Collegi degli Amministratori della Spagna, occorrono elementi che attestino l'effettivo utilizzo dell'abitazione come residenza principale. Fatture delle utenze, testimonianze di vicini, documenti che dimostrino la presenza abituale: tutto ciò può costituire prova.

Un caso emblematico ha visto una donna di oltre 65 anni, erede di una parte di una casa, che aveva acquistato la quota rimanente e si era iscritta all'anagrafe. Voleva beneficiare dell'esenzione, ma la DGT ha negato l'agevolazione. La motivazione? Il periodo di residenza non aveva raggiunto i tre anni continuativi richiesti.

Se non si rispettano i tre anni, la plusvalenza sarà soggetta all'imposta sul reddito, con aliquote che variano dal 19% al 28% a seconda dell'importo. Fortunatamente, esistono delle eccezioni, come in caso di trasferimento per motivi di lavoro, divorzio o necessità di assistenza a un familiare. In questi casi, la residenza può essere considerata valida anche se inferiore al periodo minimo.

La novità avrà un impatto significativo sulla prossima campagna delle dichiarazioni dei redditi del 2026. Consulenti fiscali invitano i contribuenti a verificare attentamente il proprio storico di residenza per evitare sorprese. Per chi ha maturato i tre anni di residenza, l'esenzione rappresenta un notevole risparmio fiscale. Altrimenti, è opportuno valutare alternative come i piani di rendita vitalizia, che consentono di ottenere un reddito garantito fino a 240.000 euro esenti.

L'attenzione della DGT verso le vendite di immobili da parte di persone anziane è in aumento, soprattutto in un mercato immobiliare vivace. Una decisione che ribadisce la necessità di una pianificazione fiscale accurata, soprattutto in un contesto economico in continua evoluzione.