Facturare con excel o word: la aeat avvisa, ecco cosa cambia
La scia di formalità si allunga: chi continua a usare fogli di calcolo e elaboratori di testi per emettere fatture rischia sanzioni. La Agenzia delle Entrate ha lanciato l'allarme sul nuovo sistema VeriFactu, una rivoluzione normativa che mira a combattere l'evasione fiscale e a garantire la tracciabilità delle transazioni.

Verifactu: il nuovo sistema fiscale che trasforma la fatturazione
Per anni, milioni di piccoli imprenditori e professionisti hanno affidato la fatturazione a strumenti familiari come Excel e Word, personalizzando modelli predefiniti con pochi click. Ma questa prassi, a partire dal 2027, potrebbe diventare un problema. Il governo ha introdotto VeriFactu, un sistema di controllo fiscale volto a rendere le fatture più sicure e verificabili.
Il cuore del cambiamento risiede nei requisiti tecnici che i software di fatturazione dovranno rispettare. Si tratta di garantire l'integrità del documento, la sua tracciabilità e l'impossibilità di manipolazioni. Immaginate una tempesta di dati, dove ogni transazione viene registrata e archiviata in modo sicuro, con la possibilità di verificarne l'autenticità in qualsiasi momento. Questo è l'obiettivo di VeriFactu.
Ma cosa succede a chi continua a usare Excel o Word? La risposta non è univoca. L'Agenzia delle Entrate ha precisato che l'utilizzo di questi strumenti è consentito, ma solo a determinate condizioni: se si tratta di semplici documenti manuali, senza formule automatiche o registri strutturati, equivalenti a una fattura scritta a mano.
Il rischio, però, aumenta esponenzialmente se si utilizzano fogli di calcolo per automatizzare il calcolo dell'IVA o per gestire in maniera sistematica le fatture. In questi casi, il sistema viene considerato un vero e proprio strumento informatico di fatturazione e, quindi, soggetto alle nuove regole. Si parla, in questi casi, di un sistema che deve garantire l'inalterabilità del registro, la tracciabilità, la conservazione sicura dei dati e la possibilità di verificare le fatture.
La data di entrata in vigore è stata fissata per il 1° gennaio 2027 per le società e le imprese soggette all'Imposta sul Reddito delle Società, mentre per gli altri soggetti, inclusi i lavoratori autonomi, la scadenza è il 1° luglio 2027. Nonostante queste date, l'Agenzia delle Entrate suggerisce di prepararsi in anticipo, adottando soluzioni compatibili con la normativa.
Il problema non è solo quello di adeguarsi a nuove regole, ma anche di abbandonare abitudini consolidate. Molti professionisti, abituati alla flessibilità di Excel e Word, potrebbero trovare difficile l'adozione di nuovi sistemi. Tuttavia, la transizione è inevitabile.
La sfida per i piccoli imprenditori e i professionisti è quella di scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze, tenendo conto non solo dei costi, ma anche della conformità normativa. L'alternativa è quella di rischiare sanzioni e complicazioni burocratiche. La nuova normativa non è un ostacolo, ma un'opportunità per digitalizzare i processi e semplificare la gestione della fatturazione.
La cifra parla da sé: si stima che l'evasione fiscale legata alla fatturazione irregolare raggiunga cifre considerevoli ogni anno, un dato che rende urgente l'adozione di misure come VeriFactu. L'Agenzia delle Entrate ha già messo a disposizione diverse piattaforme e software che rispettano i requisiti del nuovo sistema.
La digitalizzazione della fatturazione non è più un'opzione, ma una necessità. Chi continuerà a ignorare il cambiamento rischia di rimanere indietro.
