Pensionamento parziale per i funzionari, il decreto in arrivo
Il Governo avvia l'attivazione del pensionamento parziale per i dipendenti del pubblico impiego, una delle maggiori richieste del collettivo che attendeva da tempo di vedere soddisfatta questa esigenza.
La riforma del 2025 aveva frenato la possibilità di pensionamento anticipato per i funzionari
La riforma del 2025 sulla gestione delle pensioni pubbliche aveva introdotto nuove regole per il pensionamento anticipato dei dipendenti pubblici, stabilendo tra l'altro che il contratto di sostituzione del dipendente in pensione dovesse essere a tempo pieno e di durata indefinita almeno per un anno.
Questo cambio normativo aveva creato problemi per più di mille funzionari che, pur avendo i requisiti per accedere al pensionamento parziale, non potevano farlo a causa della mancanza di un sostituto a tempo pieno e indefinito.

Il nuovo decreto permetterà la contrattazione di personale a tempo parziale e flessibile
Il Governo risponde ora a questa esigenza con un decreto che permetterà la contrattazione di personale a tempo parziale per coprire le assenze causate dalle pensioni anticipate. Invece di un sostituto a tempo pieno e indefinito, i dirigenti potranno ora contrattare personale a tempo parziale e flessibile, anche a breve termine, fino all'assunzione di un sostituto più stabile.
Il decreto dovrebbe entrare in vigore entro trenta giorni e potrebbe essere approvato dal Consiglio dei ministri e successivamente dal Congresso dei deputati.
Una novità ulteriore introduce la possibilità di ricorrere a personale interino se il contratto del sostituto cessasse prima di due anni dalla completa pensione del dipendente in pensione parziale.
La riattivazione della negoziazione per adottare la giornata lavorativa di 35 ore settimanali per i funzionari pubblici è prevista per marzo.
