Pensioni in francia: il tribunale di galizia mette in discussione la discriminazione contro le donne

Un’ordinanza del Tribunale Superiore di Giustizia della Galizia (TSXG) potrebbe scuotere le fondamenta del sistema pensionistico spagnolo. Il tribunale ha sollevato un interrogativo pregiudiziale al Tribunale di Giustizia dell’Unione Europea (TJUE), indagando sulla legittimità di un requisito che imponga almeno due anni di contribuzione nei 15 mesi precedenti alla pensione.

Un ostacolo per le donne? la domanda chiave

Un ostacolo per le donne? la domanda chiave

La norma, definita “carenza specifica”, prevede un periodo di contribuzione di 730 giorni negli ultimi 15 mesi. Questo meccanismo, apparentemente mirato a garantire una recente connessione con il mercato del lavoro, rischia di penalizzare in modo sproporzionato le donne, a causa delle loro traiettorie lavorative spesso più discontinue e del maggiore impegno nella cura familiare.

Come sottolinea l'esperto, il periodo ideale per accedere alla pensione anticipata, con una penalizzazione minima, si colloca precisamente negli ultimi mesi di carriera. La vicenda è scaturita da un ricorso di una lavoratrice, respinta nella richiesta di pensione a causa della mancata verifica della ‘carenza specifica’. La situazione, evidenzia il TSXG, sottolinea come l'applicazione rigida di questa regola possa creare disparità di trattamento tra i sessi.

Il TJUE, già chiamato a intervenire su questioni simili nel sistema spagnolo, ha precedentemente stabilito che il complemento per la breccia di genere, inizialmente concepito per colmare il divario tra uomini e donne, in realtà discriminava gli uomini. La sentenza del 2025 ha aperto la strada a migliaia di reclami e ha richiesto una revisione interpretativa della normativa.

Ora, la domanda è se anche la ‘carenza specifica’ violi il principio di uguaglianza sancito dall'articolo 4 della Direttiva 79/7/CEE. L’esito di questa battaglia legale avrà un impatto significativo sul futuro del sistema pensionistico spagnolo, un sistema già sotto pressione a causa dell'invecchiamento della popolazione e della bassa natalità.

Non si tratta di un intervento isolato. La giustizia europea ha già più volte messo in discussione l'equità del sistema spagnolo, in particolare per quanto riguarda la parità di genere. La decisione del TSXG rappresenta un nuovo fronte, un campanello d'allarme che invita a una riflessione urgente sulle politiche pensionistiche.

Il futuro delle pensioni spagnole è incerto, ma una cosa è chiara: il dibattito sull'equità e l'uguaglianza è destinato a continuare.