intrattenimento

La séptima irrumpe: ruiz, intxaurrondo e intensa battaglia per l'audience

Il panorama televisivo italiano è pronto a tremare. La Séptima, la nuova rete nazionale fondata da José Miguel Contreras, sta mettendo a punto la sua griglia di partenza per il debutto del 5 novembre, e le mosse che sta compiendo potrebbero ridisegnare le dinamiche dell’audience. L’ultima, e forse la più significativa, è l’ingaggio di Javier Ruiz, volto noto del giornalismo televisivo.

Un direttore editoriale con esperienza

Un direttore editoriale con esperienza

Ruiz, ex conduttore e direttore del programma “Mañaneros 360” su La 1 di TVE, non ricoprirà solo un ruolo di presentatore. La sua esperienza, maturata anche al fianco di Contreras alla Cadena SER, lo vedrà assumere anche la carica di direttore editoriale, un segnale chiaro delle ambizioni della nuova rete. La sua partenza da TVE lascia un vuoto importante, soprattutto considerando il successo che ha ottenuto, superando in ascolti anche i programmi di Ferreras, Quintana e Griso – un risultato tutt’altro che scontato.

Il passato professionale di Ruiz e Contreras, costellato di collaborazioni e anche di un progetto televisivo fallito, suggerisce una profonda conoscenza reciproca e una visione condivisa del giornalismo. Ma la partita per la composizione della squadra di La Séptima è ancora aperta. Oltre a Ruiz, si fanno i nomi di Silvia Intxaurrondo, attualmente in ferie ma con un contratto in discussione con RTVE, e di Àngels Barceló, ex direttrice di “Hoy por Hoy” alla Cadena SER. Contreras, con un investimento iniziale previsto tra i 20 e i 25 milioni di euro, ha dichiarato di aver individuato tre profili chiave, lasciando intendere che l’esito della loro adesione al progetto è ancora incerto.

La chiave del successo? Un’informazione in diretta, dinamica e lontana dai format tradizionali. Contreras punta a un modello innovativo, che abbandoni le rigide fasce orarie a favore di un flusso continuo di notizie e analisi, in un’epoca dominata dai social media. Il nuovo piano tecnico per la TDT 2025 ha liberato risorse preziose, permettendo a La Séptima di entrare in campo in un mercato dominato da Atresmedia, Mediaset e RTVE. L’obiettivo è chiaro: conquistare almeno il 4% di audience e diventare un punto di riferimento per un pubblico sempre più esigente.

L’avvento di La Séptima rappresenta una ventata di aria fresca nel panorama televisivo italiano. Resta da vedere se la nuova rete riuscirà a mantenere le promesse, ma l’entusiasmo e la determinazione di Contreras lasciano ben sperare. Una cosa è certa: il 5 novembre sarà una data da segnare sul calendario.