Il golfo di gibilterra, crocevia della tectonica che potrebbe cambiare la mappa dei mari
Un nuovo studio geologico suggerisce che i movimenti delle placche tettoniche nel Golfo di Gibilterra potrebbero, a lungo termine, inaugurare il progressivo chiusura del mar Mediterraneo.
La convergenza tra africa e europa
Il Golfo di Gibilterra si trova in una regione tettonica dove interagiscono due grandi placche, l'africana e l'euroasiatica. Queste si spostano lentamente e il loro contatto provoca deformazioni nella crosta terrestre, sia nel fondale marino che sulla superficie continentale.
La convergenza tra le due placche si verifica a una velocità di soli millesimi di chilometro all'anno. Tuttavia, su scala geologica questo movimento costante può completamente alterare la configurazione di un oceano.

L'arco di gibilterra e la sua propagazione
Uno degli elementi chiave dello studio è l'arco di Gibilterra, un sistema tettonico situato nel Mediterraneo occidentale formato milioni di anni fa durante processi di subduzione.
La ricerca suggerisce che l'arco di Gibilterra potrebbe propagarsi lentamente verso l'oceano Atlantico. Se questo proceso dovesse consolidarsi, potrebbe dar luogo alla formazione di una nuova zona di subduzione nell'Atlantico orientale.
Questo scenario segnerebbe l'inizio del chiusura di una cuenca oceànica che, durante milioni di anni, si è espansa. Per analizzare questo fenomeno, il team guidato dal geofisico João C. Duarte ha utilizzato modelli geodinamici tridimensionali in grado di simulare il comportamento della litosfera durante periodi di milioni di anni.
