L'alzheimer non comincia sempre dimenticando i nomi
La maggior parte delle persone pensa alla perdita di memoria quando parla di Alzheimer, immaginando una scena in cui qualcuno inizia a dimenticare i nomi, le date, le conversazioni o la direzione casa.
Tuttavia, gli esperti avvertono che i primi segnali della malattia sono spesso più sottili.

Non sempre la memoria è coinvolta
Invece di cominciare con problemi di memoria, i sintomi iniziali possono manifestarsi come cambiamenti nel comportamento, nello stato d'animo o nella capacità di organizzare compiti quotidiani.
Secondo l'Alzheimer's Association, questi sintomi precoci possono passare inosservati per anni poiché possono essere confusi con lo stress, la depressione o semplicemente con l'invecchiamento naturale.
Comprendere come si manifestano le prime segnalazioni della malattia è cruciale per rilevarla più tempestivamente e migliorare il trattamento delle persone che la sviluppano.
La demenza frontotemporale, il strano sintomo che sta modificando il cervello di Bruce Willis, è un esempio di come l'alzheimer non debba sempre iniziare con problemi di memoria.
I primi segnali possono apparire in aree del cervello responsabili della pianificazione, del comportamento o della regolazione emotiva, anziché nella memoria.
Questo spiega perché molti pazienti iniziano a manifestare cambiamenti che non sembrano strettamente correlati con la memoria.
Questi primi sintomi tendono a insorgere in ciò che i neurlogi chiamano funzioni esecutive del cervello, ovvero le capacità che utilizziamo per pianificare, prendere decisioni o adattarci a situazioni nuove.
Questo spiega perché la malattia può svilupparsi per anni prima che appaiano gli olvidi più evidenti.
Le alterazioni iniziali possono manifestarsi in modi diversi, come cambiamenti nel comportamento o nella relazione con gli altri.
In alcuni casi, i familiari o gli amici notano che la persona agisce in modo diverso rispetto al solito.
Questi cambiamenti possono includere irritabilità o cambiamenti bruschi dell'umore, apatia o perdita di motivazione, tendenza a evitare riunioni sociali e ansia o sintomi depressivi senza causa chiara.
I problemi possono anche manifestarsi nella capacità di pianificare e organizzare le attività quotidiane.
Ad esempio, alcune persone che prima effettuavano senza difficoltà determinate attività possono iniziare a sperimentare problemi per gestire pagamenti, seguire ricette o istruzioni semplici oppure organizzare compiti casa.
Questi cambiamenti riflettono alterazioni nelle funzioni esecutive del cervello, che si occupano di coordinare azioni complesse e di prendere decisioni.
Sebbene possano sembrare piccole distrazioni, quando questi problemi si ripetono frequentemente possono essere una segnalazione di allarme.
