New glenn fallisce: blue origin sottovaluta la distanza e perde il satélite

Un giorno amaro per Blue Origin. Il terzo volo del suo razzo New Glenn si è concluso con un errore cruciale: il satellite AST SpaceMobile, carico di speranze per la comunicazione satellitare 5G, è stato lanciato in un’orbita errata, rendendolo probabilmente irrecuperabile.

Un successo tecnico, un fallimento operativo

Un successo tecnico, un fallimento operativo

Il New Glenn, il tanto atteso successore dello Shepard, ha dimostrato una notevole capacità tecnologica. Il razzo ha superato due ostacoli fondamentali: l'utilizzo di un sistema di rientro verticale per la fase iniziale e l'atterraggio automatico sulla piattaforma Jacklyn. Un’operazione sbalorditiva, come confermano le immagini e i commenti su X, persino Elon Musk ha trovato la cortesia di congratularsi con Jeff Bezos. Ma la narrazione è rapidamente diventata tragica quando gli ingegneri di Blue Origin hanno realizzato che la carica utile era stata rilasciata a soli 195 chilometri di altitudine, ben lontana dai 460 previsti.

La spiegazione ufficiale, un’elegante “orbita non nominale”, nasconde un errore di calcolo significativo. Il razzo, lanciato da Cabo Caveral domenica scorsa, ha effettivamente liberato il satellite, ma non nel punto corretto. Un guasto che solleva interrogativi sulla pianificazione e sul controllo della missione.

AST SpaceMobile, la società dietro il progetto BlueBird, non si arrende e ha già annunciato l’imminente lancio di altri tre satelliti – BlueBird 8, 9 e 10 – per completare la rete globale. Tuttavia, questo fallimento rappresenta un duro colpo per l’azienda e per Bezos, che dovrà affrontare un’indagine approfondita da parte della FAA.

La vera sfida per Blue Origin non è tanto la tecnologia, quanto la fiducia. La perdita di un satellite, soprattutto uno complesso come il BlueBird 7, contenente potenzialmente esperimenti o tecnologia sensibile, può causare ritardi significativi nelle future operazioni. Il rischio non è solo finanziario, ma anche reputazionale. La concorrenza con SpaceX è feroce e ogni errore può significare la perdita di un vantaggio competitivo.

Per competere con SpaceX, Blue Origin deve dimostrare una precisione chirurgica. Un singolo errore, come questo, può compromettere l'intera strategia aziendale. La FAA ha aperto un’inchiesta, e la pressione per una ripresa immediata è palpabile. Bezos dovrà dimostrare di avere il controllo, non solo sulla tecnologia, ma anche sulla logistica e sulla pianificazione delle missioni. La posta in gioco è alta, e la prossima missione dipenderà dalla capacità di Blue Origin di imparare da questo errore e di agire con la determinazione necessaria per raggiungere i suoi obiettivi.