Apple vision pro e airpods max 2: rinnovi a rilento che lasciano amari
Dopo le recenti novità sui modelli di iPhone 17 Pro e sul nuovo iPhone Air, apple sembra aver optato per una strategia di aggiornamento poco ambiziosa per due dei suoi prodotti più recenti: gli AirPods Max 2 e l'apple Vision Pro. Un approccio che solleva interrogativi sul futuro dell'innovazione della mela morsicata.
Airpods max 2: un aggiornamento quasi impercettibile
I dettagli rivelati dall'insider Mark Gurman di Bloomberg evidenziano come gli AirPods Max 2 non rappresentino un vero e proprio avanzamento tecnologico. Non solo l'aspetto esteriore rimane invariato, ma anche dimensioni e peso non subiscono variazioni. La notizia più sorprendente? Il codice di sviluppo interno per la nuova generazione era identico a quello del modello precedente.
Certo, sono state introdotte migliorie, come un cancellamento del rumore attivo potenziato e una maggiore fedeltà audio. Tuttavia, si tratta di modifiche marginali, quasi ornamentali. L'assenza di nuove colorazioni completa un quadro che suggerisce un prodotto concepito principalmente per mantenere la presenza di apple nel mercato, piuttosto che per offrire un'esperienza radicalmente nuova.

Vision pro: un successo commerciale da rimettere in discussione
L'apple Vision Pro, presentato in inverno 2024 come ingresso nel settore della realtà estesa (XR), aveva generato inizialmente grande entusiasmo per la sua costruzione e le sue funzionalità. Tuttavia, il dispositivo ha faticato a trovare il suo pubblico, rimanendo spesso invenduto. Invece di affrontare i motivi di questo insuccesso, apple si è limitata a sostituire il chip con l'M5, mantenendo invariato il prezzo di 3.499 dollari, il peso elevato e la presenza di un display esterno – quest'ultimo fattore che contribuisce significativamente all'alto costo finale.
La mancanza di casi d'uso convincenti, unita a un'esperienza d'uso considerata scomoda per il prezzo richiesto, hanno contribuito al lento declino del dispositivo. Molti utenti si interrogano sulla reale utilità di un visore così costoso e complesso, soprattutto in un momento in cui l'offerta di realtà virtuale è in continua evoluzione.
Apple avrebbe potuto fare di meglio. Ma forse gli AirPods Max 2 e il Vision Pro non generano profitti sufficienti per giustificare investimenti più corposi. È un peccato, perché il potenziale di innovazione della mela morsicata è innegabile. Ma, a volte, la prudenza finanziaria prevale sull'audacia creativa.
La mossa di Apple solleva una questione più ampia: quanto sia disposto a investire realmente in tecnologie emergenti, o se la sua priorità rimanga la massimizzazione del profitto a breve termine?
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