Archiv.io, la memoria digitale del web, in pericolo
Il più grande archivio digitale online, Archive.org, si trova in grave difficoltà. Dopo anni di attacchi informatici e problemi relativi ai diritti d'autore, la piattaforma, nota anche come Internet Archive, sta raggiungendo il limite. Fondata 30 anni fa con lo scopo di conservare il contenuto digitale, oggi Archive.org contiene più di un miliardo di siti web archiviati e si è laureata come strumento fondamentale per giornalisti, ricercatori, storici e esperti in diritto.
La wayback machine, a rischio
La piattaforma, senza fini di lucro, offre accesso gratuito a contenuti storici, anche a quei pezzi di web che sono stati eliminati o modificati. Tuttavia, gli ultimi attacchi informatici hanno avuto un prezzo: in maggio 2024, Internet Archive ha addirittura cessato di funzionare per tre giorni. Non solo, ma anche problemi di inadempienza dei diritti d'autore hanno costretto Archive.org a cancellare più di mezzo milione di libri a causa di questioni relative all'autorialità.

La minaccia dei media stessi
Peggio ancora, anche i media stessi si sono dimostrati ostili verso Archive.org. Secondo uno studio della Fondazione Nieman per l'Università di Harvard, almeno 241 portali di notizie di 9 paesi bloccano l'accesso alla piattaforma. Fra i più grandi nomi del settore, figurano The Guardian, The New York Times, Le Monde e società come USA Today Co, il maggiore degli Stati Uniti. Alcuni hanno sido inequivocabili: non vogliono che il loro contenuto sia utilizzato per addestrare l'IA. Giganti come OpenAI e Google stanno raccolendo in massa il loro materiale attraverso Internet Archive. Mark Graham, direttore della Wayneback Machine, la strumentazione di gestione del repository online, ha confermato che alcune aziende accedono agli archivi con decine di migliaia di richieste al secondo, gestite da bot di intelligenza artificiale.
Non solo gli attacchi informatici stanno rendendo i server inaccessibili, ma anche i bot di IA che li stanno saturando temporaneamente. Archive.org non era preparata all'arrivo dell'intelligenza artificiale.
