At&t e nvidia: un'alleanza strategica per l'intelligenza artificiale connessa
AT&T punta sull'intelligenza artificiale e l'Internet delle cose (IoT) stringendo un accordo con Cisco e Nvidia. L'obiettivo? Trasformare i dati dei dispositivi connessi in azioni intelligenti in tempo reale.

Un connubio tecnologico per il futuro
L'operatore telefonico statunitense collabora con Cisco, integrando la sua piattaforma Mobility Services con il core IoT e sfruttando la potenza del Cisco AI Grid, sviluppato con Nvidia. Questa sinergia permette di elaborare i dati localmente, migliorando velocità, performance e sicurezza, anziché affidarsi esclusivamente al cloud. Il sistema, alimentato dai processori Nvidia RTX Pro 6000 Blackwell Server Edition, porterà l'intelligenza artificiale più vicino alla fonte dei dati, riducendo i tempi di latenza.
Chris Penrose, Global VP di Nvidia, definisce questo approccio di calcolo distribuito come "la prossima frontiera" per l'infrastruttura di intelligenza artificiale e le reti di telecomunicazioni, sottolineando il ruolo centrale che queste ultime ricoprono in questa evoluzione.
La Tecnologia, già testata da T-Mobile, si integrerà direttamente nell'infrastruttura di rete, consentendo di gestire contemporaneamente il traffico wireless e le operazioni di calcolo AI. Se i test avranno successo, le future reti 5G e, in prospettiva, 6G, potranno contare su un'architettura accelerata da GPU Nvidia Blackwell per gestire sia la connettività che l'elaborazione dell'intelligenza artificiale su larga scala.
Questa mossa non riguarda solo le aziende e le fabbriche, ma anche le infrastrutture urbane intelligenti e i sistemi di trasporto. AT&T sta costruendo un percorso sicuro e completo per i dati, che viaggiano dai sensori e dalle telecamere attraverso la sua rete fino ai sistemi potenziati dall'hardware Nvidia.
La cifra? L'investimento in questo settore è destinato a crescere esponenzialmente, con un impatto significativo sulle performance delle reti mobili e sulla capacità di elaborare i dati in tempo reale.
Quindi, la promessa di velocità di upload e download più elevate, una copertura migliorata e una connessione più stabile durante eventi affollati sembra avvicinarsi, anche se la vera rivoluzione potrebbe risiedere nella capacità di trasformare l'enorme quantità di dati generati dai dispositivi connessi in conoscenza operativa.
