Boeing consegna bombe intelligenti a israele per 298 milioni di dollari
Boeing ha siglato un nuovo contratto da 298 milioni di dollari con Israele per la fornitura di fino a 5.000 bombe intelligenti a guida aerea. L'accordo, confermato da fonti interne, ribadisce la stretta collaborazione tra i due paesi, sebbene non sia direttamente legato all'attuale conflitto con l'Iran.

La nuova fornitura, una continuazione di un rapporto consolidato
Le bombe, di piccolo diametro, sono munizioni guidate capaci di colpire obiettivi a oltre 64 chilometri di distanza. Questa non è la prima volta che Israele si affida a questa tecnologia: Boeing ne ha già consegnate circa 1.000 a seguito degli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023. La transazione attuale, però, non rientra in una vendita militare formale tra governi, bensì in una vendita commerciale diretta che sarà successivamente resa pubblica.
Il Dipartimento di Stato ha approvato la vendita, classificandola come un'emergenza che giustifica la deroga al processo di revisione consiliare standard. Parallelamente, è stata approvata una vendita separata di 151 milioni di dollari di carcasse di bombe BLU-110 prodotte da Repkon USA, anch’essa considerata urgente.
Il nuovo contratto, pur non essendo direttamente collegato alle operazioni militari in corso, testimonia l'impegno continuo degli Stati Uniti a sostenere Israele. L'amministrazione Trump aveva già promosso un rafforzamento di questo legame, e l'attuale gestione continua su questa linea. La cifra di 298 milioni di dollari sottolinea la portata della dipendenza israeliana da armamenti avanzati, un aspetto che solleva interrogativi sulle dinamiche geopolitiche regionali.
La transazione, sebbene non ancora ufficialmente pubblicata, rappresenta un ulteriore tassello nella complessa rete di alleanze militari del Medio Oriente. E, a detta di molti analisti, un segnale inequivocabile di come la tecnologia militare continui a plasmare il futuro della sicurezza internazionale.
