Bolla tecnologica in crisi: il nasdaq 100 in territorio di correzione
La guerra in Iran ha scatenato un'ondata di vendite che ha spinto il Nasdaq 100 in territorio di correzione, la quinta settimana consecutiva di ribassi. Il crollo, che ha visto l'indice tecnologico perdere l'11% dal suo massimo storico, si estende anche al Dow Jones e all'S&P 500, segnali di un rallentamento che preoccupa gli investitori.

Il nasdaq 100 crolla: la paura per l'inflazione e i prezzi del petrolio
Il Nasdaq 100 ha chiuso la giornata di venerdì a 23.132,77 punti, in calo del 1,93%, segnando la quinta settimana di perdite consecutive. La ribassista avanzata è innescata dalla crescente tensione geopolitica a seguito dell'escalation tra Stati Uniti e Iran. Il conflitto ha fatto impennare i prezzi del petrolio, con il barile Brent che ha superato gli 110 dollari, alimentando timori di inflazione e di un rallentamento della crescita economica statunitense.
La performance negativa del settore tecnologico, già sotto pressione a causa dei costi di capitale e delle preoccupazioni per il potenziale impatto della Tecnologia su alcune aziende, ha contribuito al calo. Un'ondata di vendite di azioni di società high-growth, in particolare quelle legate alla memoria, ha amplificato la crisi.
Secondo Joe Mazzola, stratega capo di trading e derivati di Charles Schwab, il weekend si preannuncia teso, con gli investitori che preferiscono evitare il rischio.
L'analisi di Aaron Hill di FP Markets sottolinea come il Nasdaq si avvicini al cosiddetto
