Costa e von der leyen inaspricano gli attacchi iraniani, la ue rafforza la difesa dei rifornimenti energetici

In un momento di grave tensione internazionale, il Presidente del Consiglio Europeo António Costa e la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen hanno tenuto una videoconferenza di alto livello con i leader delle principali potenze del Medio Oriente e del Golfo. La riunione si è svolta in un momento critico, caratterizzato dalla instabilità nei rifornimenti di energia e dal recente chiusura dello Stretto di Ormuz.

La ue condanna fermamente gli attacchi indiscriminati dell'iran

Secondo il Consiglio Europeo, i due vertici hanno condannato 'con i termini più energici' gli attacchi indiscriminati del regime iraniano, definendoli inaccettabili. Durante l'incontro, in cui hanno partecipato nazioni chiave come Arabia Saudita, Egitto, Giordania, Turchia e Qatar, è stato analizzato il devastante impatto che gli attacchi alle infrastrutture energetiche stanno avendo sull'economia mondiale.

Ante la minaccia di un blocco prolungato alle rotte marittime, l'Unione Europea ha ribadito l'importanza delle sue missioni difensive ASPIDES e ATALANTA, lasciando aperta la possibilità di 'rafforzare e adattare' queste operazioni per proteggere le catene di rifornimento vitali e la libera navigazione.

La crisi libanese e la repatriazione dei cittadini europei

La crisi libanese e la repatriazione dei cittadini europei

Nella dichiarazione si è anche messo in evidenza la grave crisi civile. Von der Leyen ha annunciato la mobilitazione immediata delle riserve di ReliefEu, con un primo volo programmato per domani destinato a assistere 130.000 persone in Libano, paese che soffre di massicci dislocaiamenti di popolazione a causa del conflitto regionale.

I presidenti hanno espresso anche la loro riconoscenza ai leader regionali per la loro collaborazione essenziale nella repatriazione dei cittadini europei rimasti intrappolati nella zona alla scatenarsi delle ostilità.

Nonostante lo stress che soffre l'ordine internazionale, la UE ha insistito che 'la diplomazia è l'unica strada viable'. Nel comunicato, si chiede ancora a Teheran di cessare il suo programma nucleare e balistico e di denunciare la 'repressione inaccettabile' del regime contro i propri cittadini.

L'incontro si è concluso con il compromesso di mantenere un contatto stretto per disinnescare la situazione e facilitare il ritorno alle trattative che possano restituire la stabilità al Golfo.