Crollo delle cpu e schede madri: il settore tech in ginocchio

La carenza di RAM e SSD continua a paralizzare il mercato tecnologico, ma ora il problema si estende a componenti fondamentali come CPU e schede madri. Un segnale d'allarme che potrebbe segnare un punto di svolta per l'intero settore.

Una tempesta perfetta di fattori

Da mesi il settore è alle prese con la scarsità di memoria e storage, un vero e proprio colabrodo che ha già inciso sui prezzi e sui tempi di consegna. Ma ora, secondo quanto riportato da MindFactory, una delle principali catene di retail tedesche, la situazione si fa ancora più grave. Le vendite di CPU e schede madri sono crollate drasticamente, con un calo di oltre il 70% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

I dati parlano chiaro: in una sola settimana, MindFactory ha venduto meno di 1.000 schede madri, una cifra che rappresenta un calo vertiginoso rispetto alle 5.000 unità commercializzate a gennaio del 2025. Un dato allarmante, che testimonia la crescente difficoltà per i consumatori di assemblare un PC da zero.

Ma non è solo una questione di domanda. Anche l'offerta è a dura prova, con ritardi nelle consegne da parte dei produttori asiatici e un aumento dei prezzi, fino al 15% per alcune CPU. La situazione è tesa, a dir poco, e la catena di approvvigionamento è in grave difficoltà.

Un effetto domino inarrestabile

Un effetto domino inarrestabile

La tendenza sembra confermata anche da altri analisti del settore. L'effetto a cascata è evidente: la difficoltà nell'acquistare componenti fondamentali come RAM e SSD sta spingendo molti utenti a optare per hardware più datato, rinviando l'acquisto di un nuovo computer. Una scelta logica, ma che rischia di rallentare l'innovazione e la crescita del mercato.

Nonostante il stock attuale sia relativamente stabile, i problemi con le CPU sono ormai evidenti. Le aziende stanno segnalando ritardi nelle ordinazioni, con tempi di attesa che si estendono a mesi. Un quadro preoccupante, che suggerisce una crisi più profonda di quanto si pensasse.

La realtà è che, per molti, costruire un PC da zero è diventato un lusso. L'unica opzione, per ora, è quella di rimanere con l'hardware esistente, sperando in un miglioramento delle condizioni di mercato. Ma, a giudicare dai segnali in arrivo, il ritorno alla normalità potrebbe essere ancora lontano.