Ebay condannata per orrore ai giornalisti: 55,7 milioni di dollari per il matrimonio steiner

Un incubo finito. Dopo sei anni di contenzioso, eBay si è vista costretta a versare 55,7 milioni di dollari al matrimonio di giornalisti Ina e David Steiner, vittime di una campagna di terrore orchestrata da dirigenti dell’azienda.

La verità dietro i pacchi più orribili

Il caso, che ha visto coinvolti sette ex dipendenti di eBay, risale al 2021 quando i due giornalisti di Ecommercebytes, specializzati nel settore dell’e-commerce, iniziarono a denunciare pratiche commerciali poco trasparenti da parte della nota piattaforma. La reazione di eBay fu immediata e brutale: una serie di minacce, intercettazioni, sorveglianza e, soprattutto, un’escalation di atti di terrore psicologico che raggiunsero livelli inimmaginabili.

Ina e David Steiner subirono un’intensa campagna di vessazioni, culminata con l'invio di pacchi contenenti elementi disturbanti come cucarachie vive, maschere di maiale e libri sulla morte. La minaccia di un dispositivo GPS era sempre incombente, un costante monito della vendetta orchestrata da James Baugh, capo sicurezza dell’epoca.

La giustizia (finalmente) scopre la verità

La giustizia (finalmente) scopre la verità

La sentenza del 2024 ha sancito la colpevolezza di eBay e ha determinato un risarcimento danni da 46,15 milioni di dollari direttamente ai coniugi Steiner. L'ex CEO, Davin Wenig, dovrà sborsare 2 milioni di dollari, mentre Wendy Jones (ex vicepresidente operazioni globali) e Steve Wymer (ex capo comunicazione) saranno responsabili di 500.000 e 50.000 dollari rispettivamente.

Ma l'azienda non si limita a un mero risarcimento. eBay destinerà ben 6 milioni di dollari a organizzazioni benefiche scelte dai coniugi Steiner, un gesto che, pur tardivo, dimostra un tentativo di riparare il danno.

L

L'ammissione di colpa di ebay

In un comunicato stampa, eBay ha riconosciuto l’“inaccettabile” comportamento dei suoi ex dipendenti, attribuendolo a una cultura aziendale ormai superata. La dirigenza attuale ha promesso di rafforzare i controlli e le politiche etiche, dopo anni di silenzio e negazione. Un segnale, forse, di consapevolezza che la reputazione di un colosso come eBay non può essere sacrificata sull'altare della ricerca del profitto.

La vicenda Steiner-eBay è un monito: il potere, se mal utilizzato, può trasformarsi in un’arma di oppressione e un’offesa alla libertà di stampa. E ora, la giustizia ha finalmente sancito la verità, anche se a un costo elevatissimo.