Europa sull'orlo di una crisi energetica aerea
L'Agence internationale de l'énergie (AIE) ha emesso un'allerta, avvisando che l'Europapotrebbe restare senza sufficiente carburante per il traffico aereo in soli sei settimane se il blocco dello Stretto di Ormuz dovesse persistere.

L'impatto sulle compagnie aeree e sugli utenti
Le aerolinee stanno già prendendo misure per fronteggiare la situazione, come la cancellazione di voli e la riduzione delle operazioni. KLM, ad esempio, ha già annullato 160 voli nei Paesi Bassi.
La crisi energetica è particolarmente grave per gli hub aerei strategici come i Paesi Bassi e il Regno Unito, che dipendono fortemente dalle importazioni di carburante dal Golfo Persico e dal Medio Oriente.
La dipendenza dell'Europa dalle importazioni di carburante dall'estero si è rivelata un punto debole strutturale. Mentre alcuni paesi come l'Austria e la Polonia mantengono riserve sufficienti, altri sono ormai ai livelli critici e potrebbero risentire di disfunzioni operative entro maggio.
La situazione è tanto più grave, in quanto l'AIE stima che l'Europa necessiti sostituire almeno il 50% delle sue importazioni del Medio Oriente per evitare un collasso parziale in giugno.
