Honda riconosce la minaccia cinese: «non possiamo competere con tutto questo»
L'industria automobilistica giapponese si trova di fronte a una vera e propria sfida con la Cina, che sta rapidamente conquistando il mercato con le sue imprese altamente automatizzate e capaci di produrre a grande velocità a costi minimi.
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Toshihiro mibe, ceo di honda, ammette la difficoltà della concorrenza cinese
Il capo dell'azienda motoristica nipponica, Toshihiro Mibe, ha reso pubblico il proprio parere sulla situazione attuale, riconoscendo la superiorità delle imprese cinesi nel settore automobilistico. Secondo le sue parole, la logistica interna delle fabbriche cinesi è quasi perfetta, con robot che lavorano organizzati e in modo rapido, al punto che è difficile competere con loro.
Mibe ha visitato personalmente una delle principali fabbriche cinesi che lavora anche con Tesla, e ha espresso la sua ammirazione per le capacità produttive e la qualità delle componenti prodotte a prezzi competitivi.
La minaccia cinese non riguarda solo Honda, ma tutta l'industria automobilistica giapponese, che per molti anni è stata leader nel settore. Alcuni esponenti di spicco come l'ex direttore esecutivo di Toyota, Akio Toyoda, sottolineano l'importanza di un'alleanza tra le aziende nipponiche per fronteggiare gli studiosi concorrenti.
