Ia e reputazione: le banche scrivono la loro storia, non chatgpt
Le intelligenze artificiali, come ChatGPT e Gemini, stanno riscrivendo le narrazioni aziendali, ma non come vorrebbero. Un’analisi di FTI Consulting rivela un dato sconcertante: le aziende stesse dominano le fonti di informazione utilizzate da questi modelli, influenzando in modo sproporzionato la percezione del pubblico.

La verità nascosta tra rapporti annuali e comunicati
Lontano dall’immagine di un’IA neutrale e oggettiva, i chatbot interrogati per valutare la reputazione di indici come l’Ibex 35 attingono principalmente a dati forniti direttamente dalle società stesse: rapporti annuali, bilanci di sostenibilità e comunicati stampa. Un’arma a doppio taglio, perché conferisce alle aziende un controllo inaspettato sulla propria immagine, spesso più forte di quanto credano.
Ma il problema va oltre la semplice fonte dei dati. L’analisi evidenzia che il 60% dei rischi reputazionali identificati riguarda questioni del passato – scandali, contenziosi, controversie risolte ma ancora presenti nell’ecosistema digitale. Un’ombra che incombe e che la IA, pur riaffrontando il rischio, raramente riesce a dissipare con soluzioni concrete. La narrazione rimane incompleta, spesso sfavorevole.
E qui entra in gioco un altro elemento inatteso: le piattaforme social. Reddit, in particolare, emerge come fonte preponderante di informazioni sui rischi reputazionali, seguito a ruota da Wikipedia e, sempre crescente, da Glassdoor e LinkedIn per quanto riguarda la cultura aziendale e la percezione dei dipendenti. ChatGPT si avvale di una varietà di fonti, inclusi forum online e Wikipedia, rendendolo più incline a ricevere input negativi. Gemini, con una maggiore attenzione ai social media e ai video di YouTube, si distingue per il suo approccio più strutturato, incentrato su fonti di notizie finanziarie. Copilot, embedded nell'ecosistema Microsoft, resta ancorato a fonti istituzionali e specializzate.
La conclusione è chiara: la reputazione di un’azienda può variare significativamente a seconda del modello di IA interrogato. Un’arma a doppio taglio per i dipartimenti di comunicazione, che rischiano di perdere il controllo sulla propria immagine. È un campanello d’allarme: la verità, spesso, si nasconde tra le pagine di un bilancio.
