Lazarus torna a devastare: 250 milioni di euro svaniti in un attacco cripto senza precedenti
Un’ondata di attacchi informatici continua a scuotere il settore delle criptovalute. Questa volta, il gruppo Lazarus, noto per le sue operazioni stealth e il suo legame con il regime nordcoreano, ha orchestrato un raid su una piattaforma di investimento online, infliggendo perdite superiori a 250 milioni di euro.

Un’operazione complessa e spietata
L’attacco, avvenuto a metà aprile 2026, ha mirato a un token di restaking di Ethereum (rsETH) su protocollo EigenLayer, generando una perdita di circa 116.500 unità, equivalenti a oltre 124.600 ETH o 3.730 Bitcoin. La mossa, definita “colateral” dai cybercriminali, ha visto l'utilizzo di protocolli di prestito come Aave v3 per amplificare la leva finanziaria e generare un debito massiccio, un classico modus operandi del gruppo.
LayerZero conferma il coinvolgimento: due server del protocollo hanno subito violazioni, permettendo ai malfattori di sfruttare vulnerabilità di sicurezza per il riciclaggio di denaro. Un meccanismo che, come evidenziato da Henri Arslanian di Nine Blocks Capital Management, ha lasciato un’impronta inequivocabile, confermando l’azione del gruppo Lazarus.
La minaccia è concreta. Solo nel 2025, le attività di Lazarus e altri gruppi hacker hanno causato perdite di oltre 14.535 milioni di dollari in Bitcoin. Il recente raid su KelpDAO, somigliante a precedenti operazioni su WazirX e DMM Bitcoin nel 2024, evidenzia una strategia spietata e un’efficienza criminale sempre più sofisticata.
Kyber in prima linea: mentre Lazarus continua a seminare panico, il gruppo Kyber sta sperimentando tecniche di cifratura post-quantistica su Windows. Una corsa agli armamenti informatica che non può essere ignorata.
