Mercati statunitensi in ascesa, petrolio in calo a causa degli attacchi a infrastrutture energetiche in medio oriente
Le azioni statunitensi iniziano con un leggero aumento prima dell'apertura dei mercati, nonostante il prezzo del petrolio stia rallentando la sua ascesa a causa degli attacchi continui ad infrastrutture energetiche in Medio Oriente.

Indici borsari in aumento, tecnologie al passo con +0%
Prima del fischio di apertura a Wall Street, gli indici principali dei mercati statunitensi iniziano a sfumare di verde, come lo S&P 500 che aumenta del 0,2%, dopo aver registrato la sua maggiore risalita dallo scoppio del conflitto. Il Nasdaq 100, le principali tecnologie, si mantiene stabile, mentre il Dow Jones registra un aumento del 0,2%.
L'interesse degli investitori si è risvegliato martedì scorso dopo le dichiarazioni del CEO di Nvidia, Jensen Huang, durante la conferenza GTC della società. Huang ha affermato di prevedere che la compagnia raggiungerà profitti superiori a un miliardo di dollari solo con i chip di intelligenza artificiale Blackwell e Rubin per il 2027.
Al contempo, il prezzo del petrolio è già aumentato di oltre il 40% dallo scoppio della guerra. Di recente, sono state sospese le operazioni nel giacimento Shah negli Emirati Arabi Uniti, mentre un giacimento petrolifero iraniano e un porto emiratino sono stati bersagliati da attacchi con droni e missili. In questo contesto, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sta ancora insistendo alle nazioni con appelli per collaborare nella protezione dello stretto di Ormuz, minacciando di ampliare gli attacchi contro strutture petrolifere iraniane.
