tecnologia

Meta paga 16.7 miliardi di dollari per risolvere le accuse di dipendenza giovanile

Meta ha raggiunto un accordo per pagare 16,7 miliardi di dollari e risolvere così le cause intentate da quasi trenta stati americani, relative alla dipendenza dei minori dalle sue applicazioni come Facebook e Instagram.

Accuse di progettazione per creare dipendenza e inganno

Le autorità accusavano la società di aver progettato le sue reti sociali per generare dipendenza tra i minori e di aver ingannato i consumatori sulla loro sicurezza.

Misure per limitare l'uso e proteggere i minori

Misure per limitare l'uso e proteggere i minori

L'accordo prevede limiti di utilizzo giornaliero e blocchi notturni per gli adolescenti che usano app come Facebook o Instagram. Saranno inoltre incluse nuove funzionalità di controllo parentale e misure rafforzate di verifica dell'età per impedire ai bambini di utilizzare le applicazioni. L'accesso a funzioni come il numero di “mi piace” e i filtri di bellezza sarà limitato per gli adolescenti.

Dettagli dell'accordo

Dettagli dell'accordo

Secondo Reuters, l'accordo include un limite di tempo giornaliero predefinito di due ore per i minori di 18 anni, che solo il padre o la madre potranno modificare, oltre a un blocco notturno tra mezzanotte e le 6:00. Meta dovrà inoltre nominare un revisore indipendente per monitorare il rispetto di queste misure.

Reazione del mercato e implicazioni

Le azioni di Meta sono aumentate del 4% in preapertura, ma poi sono calate al conoscere l'importo del pagamento. L'accordo pone fine a una delle principali cause di controversia nel settore, con crescenti preoccupazioni sull'impatto negativo delle reti sociali sui giovani.