Microsoft lascia pagare openai, non esclusività accordo
La partnership tra Microsoft e OpenAI entra in un nuovo capitolo. La società di Bill Gates deciderà di non pagare più royalty a OpenAI per l'utilizzo dei suoi modelli di intelligenza artificiale. Questa mossa segna la fine dell'esclusività dell'accordo, che era stato stretto nel 2019 con l'acquisto del 27,4% di OpenAI da parte di Microsoft.
Microsoft vuole evolvere la collaborazione
Nella dichiarazione ufficiale, Microsoft sottolinea il bisogno di evolvere la partnership per beneficiare entrambe le aziende e i loro clienti. La rapidità dell'innovazione in campo IA gli obbliga a una maggiore flessibilità.
Questo cambio potrebbe essere visto come una reazione alla crescente concorrenza nella corsa all'IA. OpenAI infatti già collabora con altri fornitori di servizi in cloud come Amazon, principale concorrente di Microsoft in questo settore.

Openai cerca di espandersi
La startup di Sam Altman è stata in grado di raccogliere ingenti finanziamenti per lo sviluppo dei suoi modelli di IA, tra cui il populare ChatGPT. Per soddisfare le crescenti esigenze, OpenAI ha stretto accordi con diverse aziende, cercando di diventare un player globale nel campo dell'IA.
La mossa di Microsoft potrebbe aver spaventato gli investitori, poiché le azioni della società sono scese di circa il 3% in seguito all'annuncio. Di contro, le azioni di Amazon sono state sopra le aspettative, aumentando di circa il 1%.
La prossima mossa di OpenAI resterà da vedere, ma questa trasformazione dell'accordo con Microsoft segna un punto di svolta nella corsa all'intelligenza artificiale.
