Musk contro altman: il duello per il futuro dell'ia

La battaglia legale tra Elon Musk e Sam Altman per il controllo di OpenAI, azienda di intelligenza artificiale di cui il giovane imprenditore è CEO, può cambiare il volto del settore tecnologico. Il giorno dell'udienza, in un tribunale federale di Oakland, in California, i due magnati si siederanno l'uno di fronte all'altro per rispondere alle accuse di inganno e tradimento. Musk chiede 134 miliardi di dollari in danni e interessi e vuole seesalito come presidente di OpenAI, affermando che l'azienda deve tornare al suo originario status di organizzazione non profit.

La querelle legale prende forma

La querelle legale prende forma

La disputa nasce dal cambio di struttura giuridica di OpenAI avvenuto nel 2019, che ha trasformato l'azienda in una società a scopo di lucro. Musk sostiene di essere stato ingannato dai cofondatori Altman e Greg Brockman, e dall'allora presidente di Microsoft, Satya Nadella, che avrebbero sfruttato la sua fiducia e gli investimenti per portare la compagnia nel mondo degli affari. Altman reagisce accusando Musk di invidia e di voler proteggere il proprio progetto, xAI, che è in ritardo rispetto a OpenAI e altri attori del settore.

I due imprenditori si conoscono dal 2015, quando Musk ha finanziato OpenAI con 45 milioni di dollari. Tuttavia, la sua partecipazione è cessata nel 2018 quando non vide sufficienti progressi. Ora, la sua azione legale potrebbe rallentare la crescita di OpenAI e comprometterne la possibilità di quotarsi in borsa entro il 2026, come previsto.