Oracle: l'ia alimenta i profitti, il cloud resiste. ma il prezzo da pagare?

Oracle ha sorpreso con risultati trimestrali in cloud superiori alle attese e previsioni di vendita robuste per il prossimo esercizio fiscale. La società sta trasformando i suoi ingenti investimenti in intelligenza artificiale in un flusso di ricavi, un segnale di svolta che potrebbe rimodellare il settore.

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Oracle cavalca l'onda dell'intelligenza artificiale, ma i costi preoccupano

Il business delle infrastrutture, un comparto attentamente monitorato, ha registrato una crescita del +84%, raggiungendo i 4.900 milioni di dollari nel periodo conclusosi il 28 febbraio. Un dato che supera di gran lunga le stime degli analisti, che si attardavano intorno al +79%, e che si confronta con il +68% del trimestre precedente. Questa performance è resa possibile dalla gestione di contratti di infrastrutture cloud su larga scala con colossi come OpenAI e Meta Platforms Inc. La piattaforma cloud di Oracle, nota soprattutto per il suo software di database, sta diventando il fulcro per l'addestramento e l'implementazione di modelli di IA.

La riserva di esecuzione rimanente, un indicatore della solidità finanziaria dell'azienda, ha raggiunto i 553 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 523 miliardi di dollari del trimestre precedente. Oracle prevede ricavi totali per l'esercizio fiscale che inizia a giugno a 90 miliardi di dollari, superando le previsioni medie degli analisti che si aggiravano intorno ai 86.700 milioni di dollari.

Le azioni della società hanno registrato un rialzo di circa il +7% nella sessione di trading post-borsa, dopo aver chiuso a 149,40 dollari a New York. Tuttavia, l'azione ha perso oltre il +50% del suo valore dal picco di settembre, a causa delle crescenti preoccupazioni di Wall Street riguardo ai costi e alla logistica legati alla massiccia costruzione di data center. I costi di capitale, una metrica chiave per il consumo di risorse nei data center, hanno raggiunto i circa 18.600 milioni di dollari nel trimestre, superando le attese degli analisti che si attestavano sui 14.000 milioni di dollari.

Il successo di Oracle nel cloud non è privo di ombre. L'azienda deve dimostrare di poter gestire l'enorme espansione infrastrutturale senza compromettere la redditività. La sfida ora è trasformare la potenza di calcolo in un vantaggio competitivo sostenibile, evitando di trasformare l'innovazione in un debito eccessivo.

La corsa all'intelligenza artificiale è iniziata, e Oracle sembra posizionata per essere un protagonista. Ma la sostenibilità di questo modello di business, dipendente da investimenti massicci in hardware e software, rimane una domanda aperta.

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