Qualcomm, scossa in borsa: openai e la rivoluzione dei chip per l'ia
Un terremoto in borsa per Qualcomm. Le voci di una collaborazione con OpenAI, svelate dall'occhio attento di Ming-Chi Kuo, hanno scosso i mercati e innescato un ribasso per le azioni del colosso dei semiconduttori.
La svolta kuo: mediatek, qualcomm e il codice per i nuovi processori
L’analista di Repères, ampiamente seguito nel settore, ha rivelato una partnership strategica in corso tra OpenAI e MediaTek, con un ruolo chiave giocato da Qualcomm. Kuo sottolinea l’impegno di Luxshare, socio esclusivo per il codesign e la produzione del sistema, un dettaglio che ha accelerato il sell-off.
Un’inversione di tendenza radicale, considerando le recenti difficoltà dell’azienda, che ha visto un calo del 7% del suo valore nel corso del 2026, posizionandola come la peggiore performance nel settore dei semiconduttori di Filadelfia. Il problema? La crescente domanda di memoria, trainata dallo sviluppo dei data center dedicati all'intelligenza artificiale, ha creato una carenza cronica e un’impennata dei prezzi.

Il futuro è a 2028, ma la strada è ancora lunga
Le proiezioni di Kuo, però, non sono disperate. La produzione di massa è prevista per il 2028, anche se le specifiche finali e la selezione dei fornitori dovrebbero concretizzarsi entro la fine del 2026 o l'inizio del 2027. Un orizzonte temporale che lascia spazio a incertezze, soprattutto considerando le recenti difficoltà di Qualcomm nel competere con la crescente domanda di chip per l'IA.
Ma c'è un altro elemento da considerare: la recente partnership annunciata con NEURA Robotics, volta a sviluppare il ‘cervello’ dei robot cognitivi del futuro. Un investimento mirato a rilanciare l'immagine dell'azienda, che ha bisogno di una svolta decisa per riconquistare la fiducia degli investitori. Resta da vedere se questa nuova direzione sarà sufficiente a invertire la rotta.
La reazione di Apple è stata immediata e altrettanto significativa: un calo di quasi il 2,2% al closing di Wall Street. Un campanello d'allarme per il colosso californiano, che dovrà tenere d'occhio attentamente gli sviluppi in questo settore in rapida evoluzione.
