Rayfield spazza paramount: 60 giorni per svelare i segreti della merger

Il procuratore generale dell’Oregon ha alzato la voce: una richiesta di ingiunzione giudiziaria contro Paramount Skydance per bloccare l’acquisizione di Warner Bros. Discovery. Un’azione drastica, definita ‘semplice’ dal procuratore, ma che annuncia una battaglia legale di proporzioni epiche.

Un’aggressione silenziosa e un’interruzione immediata

Un’aggressione silenziosa e un’interruzione immediata

Dan Rayfield ha denunciato un tentativo di occultamento da parte della multinazionale, accusandola di aver ostacolato le indagini antimonopolio con un’eccessiva fretta nel concludere l’affare. La richiesta è chiara: 60 giorni di stallo per un’analisi approfondita dei documenti e delle comunicazioni, un’interruzione che rischia di mettere in ginocchio l'intera operazione.

La mossa, seppur motivata da preoccupazioni concorrenziali, solleva interrogativi sulla reale volontà di Hollywood di collaborare con le autorità. Il procuratore ha sottolineato che l'interesse pubblico, legato alla salute dell'industria cinematografica e all'esperienza dei consumatori, è prioritario. Non si tratta di un capriccio, ma di una posizione fermamente radicata.

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha già chiuso le sue indagini, ritenendo l’accordo non pericoloso per la concorrenza, ma l’intervento di Oregon dimostra che la battaglia per il controllo di Hollywood è tutt'altro che conclusa. Si prospettano, infatti, contenziosi da parte di altri stati, pronti a contestare la fusione.

Paramount, dal canto suo, si difende con la solita retorica, assicurando di aver fornito tutti i documenti richiesti e di essere pronto a contestare qualsiasi tentativo di ritardare la trattativa. Un esercizio di pubbliche relazioni che, a detta di Rayfield, è solo una “maschera” per nascondere la vera natura dell'operazione.

La situazione è tesa: l'Oregon ha fissato il 16 luglio come data ultima per il blocco dell'acquisizione. La partita è in corso, e il destino di Warner Bros. Discovery – e forse di gran parte dell'industria dell'intrattenimento – è appeso a un filo.