Spesa militare globale in forte aumento: un’emergenza europea?”,n
Il bilancio della difesa mondiale ha raggiunto un record di 2.887 miliardi di dollari nel 2025, un incremento del 2,9% rispetto al 2024. Un dato allarmante che segna un’accelerazione, seppur contenuta, dopo il picco del 9,7% del 2024.
L’italia in prima linea: un balzo del 50%
L’Italia si distingue in questo scenario con un’impennata del 50% nella spesa militare, portando il bilancio a 40,2 miliardi di dollari, un valore superiore al 2% del PIL per la prima volta dal 1994. Un cambio di rotta deciso che riflette le nuove priorità strategiche del governo.

Usa: la riduzione è solo apparente
Ma la vera svolta avviene negli Stati Uniti, dove il taglio del 7,5% nella spesa militare – a causa dell’assenza di finanziamenti aggiuntivi per l’Ucraina – non nasconde un’intensificazione degli investimenti in capacità nucleari e convenzionali. Un’operazione di riposizionamento strategico volta a contenere la crescente influenza di Cina e Russia.

Europa: un risveglio imprevisto
L’Europa, spinta da fattori come la minaccia percepita da Trump e la guerra in Ucraina, ha registrato un’impennata del 14%, raggiungendo i 864 miliardi di dollari. Un’accelerazione guidata dal desiderio di rafforzare la propria difesa e la presenza NATO, con Germania in prima fila, grazie a un aumento del 24% del budget, superando il 2,3% del PIL.

La cina al comando: il motore della crescita globale
Nonostante la frenata negli USA, la spesa militare globale continua a crescere, trainata principalmente da Cina e Russia. Insieme, questi due paesi hanno assorbito il 51% del budget mondiale, con la Cina che ha incrementato le proprie spese del 7,4% fino a raggiungere i 336 miliardi di dollari. Un trend inarrestabile, legato al programma di modernizzazione militare cinese.

Ucraina: un’investimento titanico
L’Ucraina, con un aumento del 20% della spesa, ha raggiunto i 84,1 miliardi di dollari, rappresentando il 40% del proprio PIL. Un impegno finanziario senza precedenti, volto a sostenere la resistenza e a rafforzare le proprie capacità militari.

Asia e oceania: il nuovo polo di attrazione
Il settore Asia-Oceania ha registrato l’aumento più significativo del 8,1%, raggiungendo 681 miliardi di dollari. Un’area strategica sempre più importante, con il Giappone che ha incrementato il proprio budget del 9,7% e il Taiwano che ha visto un’impennata del 14% in risposta alle esercitazioni militari della Cina.

Rota: una base strategica cruciale
La base navale di Rota, in Spagna, rappresenta un nodo cruciale per la NATO e la difesa europea. Il suo controllo da parte della Spagna sottolinea l’importanza di una presenza militare stabile nel Mediterraneo, un elemento chiave per garantire la sicurezza del continente.
