Stroustrup: python, la velocità costa caro. l'ai in crisi?

L'ossessione per la velocità sta mettendo a dura prova il paradigma di Python, il linguaggio dominante nell'intelligenza artificiale e non solo. Un campanello d'allarme lanciato da Bjarne Stroustrup, ideatore di C++: Python è efficiente, lo ammette, ma fino a 70 volte più lento in alcune situazioni.

La trappola della facilità: un compromesso inaccettabile?

Stroustrup critica aspramente l'abitudine nell'industria a privilegiare la velocità di sviluppo rispetto all'efficienza. Da anni, l'aumento esponenziale della potenza di calcolo ha consentito di mascherare queste lacune, ma l'esplosione dell'IA e il crescente fabbisogno di risorse computazionali stanno rendendo il problema più urgente.

La sintassi pulita e la curva di apprendimento accessibile di Python hanno alimentato la sua ascesa, attirando milioni di programmatori e aziende. Ma questa semplicità ha un prezzo: una maggiore complessità interna e una minore vicinanza all'hardware. Si crea così una dipendenza da tecnologie più veloci, come C++, per gestire le operazioni più impegnative.

C++: il re della performance, ma a quale costo?

C++: il re della performance, ma a quale costo?

C++, come sempre, si conferma un pilastro fondamentale per settori critici come grafica, videogiochi e sistemi operativi. La sua capacità di sfruttare al massimo le risorse hardware e di ottimizzare le performance è ineguagliabile. Stroustrup sottolinea che il linguaggio permette di