Swarm: la tecnologia che permette il rifornimento in volo dei droni senza batterie
Una delle maggiori limitazioni dei droni non pilotati è stata risolta grazie a un innovativo progetto denominato SWARM, sviluppato dalle società americane Reach Power e Gambit. Questo sistema consente di ricaricare in volo gli stormi di droni, eliminando la dipendenza dalle batterie e permettendo un'autonomia pressoché infinita.
La sfida delle batterie nei droni
I droni piccoli e economici, spesso utilizzati in conflitti, soffrono di una autonomia massima di circa 30 minuti per carica. Aumentando le dimensioni delle batterie, si rischia di aumentare il peso e il costo, compromettendo una delle principali virtù di questi dispositivi: la bassezza di costo e la condizione di dispositivi gettabili.
La ricarica manuale delle batterie in zone di conflitto è altresì pericolosa e complessa, riducendo la effettiva efficacia dei droni a soli 30%. SWARM promette di superare questi limiti.

La tecnologia dietro swarm
Il sistema combina due innovazioni chiave: la trasmissione wireless di energia (Reach Power) e l'intelligenza artificiale (Gambit). Gli stormi di droni monitorano in tempo reale il loro livello di energia, considerando la distanza dai obiettivi della missione e le opportunità di ricarica più vicine, permettendo ai droni di adattare le loro rotte in volo.
